L’intensificazione delle dinamiche competitive e l’ampliarsi delle opportunità di scelta hanno infatti portato i consumatori ad acquistare alcuni prodotti in negozi specializzati e in differenti formati distributivi. I consumatori sempre più scelgono la fonte a cui approvvigionarsi sulla base della capacità della stessa di soddisfare in termini di disponibilità la domanda di specifiche categorie.
Non è infatti casuale la sensibile espolosione del cross-shopping, ovvero della visita e acquisto presso diversi punti vendita. Risulta frequente che uno stesso consumatore scelga per alcune categorie negozi che privilegiano assortimento e qualità mentre, per altre, negozi o formati la cui identità di offerta è basata sulla convenienza.
Il distributore, a fronte di un tale profilo di consumatore, sempre più deve sviluppare una strategia volta a differenziarsi, costruendo la sua reputazione sul mercato in relazione ad alcune categorie la cui gestione diventa fondamentale per la costruzione di un’identità di offerta chiara e ben percepibile in grado di soddisfare al meglio i bisogni del consumatore in specifiche categorie.
Il Category Management rappresenta inoltre una metodologia che ben si adatta alle necessità dell’industria attraverso la quale realizzare un più efficace posizionamento della categoria e del brand. Stiamo infatti assistendo ad un progressivo ampliamento indifferenziato delle categorie frutto della maggiore articolazione e segmentazione dell’offerta che contribuisce a generare una maggiore confusione nel processo di scelta e “categorizzazione” del consumatore. Inoltre, la maggiore densità espositiva si è associata ad una crescente difficoltà nella lettura dello scaffale.
Il category management è una straordinaria via per mettere a fuoco una visione sempre più sfuocata che porta il consumatore a scegliere con crescente difficoltà. Decine di progetti e anni di lavoro con le principali multinazionali sono la nostra migliore credenziale sul Category Management.