Shopping Experience
Le logiche della massificazione espositiva risultano sempre più inadeguate nei confronti di un consumatore che vaga disorientato e oppresso dalla variabile tempo, all’interno di punti vendita che sembrano essere la scenica del disagio metropolitano e sempre meno in grado di proporsi come luogo ideale di riparo dallo stress,   dall’ansia, e dalla velocità tipiche della modernità.
Lo shopping rischia così di essere percepito come un’attività coercitiva ; troppe   informazioni, poca chiarezza, la moderna distribuzione ricorda, sempre   più, il caos dell’urbanizzazione, contribuendo a disorientare, ulteriormente, un consumatore alla costante ricerca di quelle emozioni di cui, la contemporaneità, si fa sempre più avara.
Il consumatore vaga così sempre più alla ricerca di esperienze che consentano di soddisfare, all’interno del punto vendita, esigenze sempre meno legate all’approvvigionamenteo e sempre più legate alla   sopravvivenza psicologica e alla gratificazione emozionale.
Lo shopping deve essere percepito come un momento di piacere perdendo la connotazione di attività gravosa, stressante e coercitiva.
Tra i primi in Italia a parlare di Experiential Marketing, vogliamo guidare l’imprenditore, insieme ai nostri partner,  verso la progettazione di punti vendita nei quali non sono i prodotti a qualificare lo spazio ma è l’atmosfera a riverberare polvere di stelle su di essi.
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