Quando il lavaggio ruba del tempo
Nel contesto domestico si assiste ad una serie di profonde contraddizioni correlate al crescente utilizzo della tecnologia. Lavastoviglie, asciugatrici, lavatrici, forni a microonde, sono solo l’esempio ci come, l’utilizzo di elettrodomestici sempre più intelligenti e tecnologicamente sofisticati, hanno paradossalmente aumentato i carichi lavorativi correlati alle attività domestiche.



Occorre evidenziare come l’utilizzo delle lavatrici, ha incoraggiato a lavare i panni giornalmente, contrariamente a come avveniva in passato quando il bucato veniva fatto al massimo una o due volte a settimana Se è vero che l’attività di lavaggio, anche per i capi più delicati è stata molto semplificata è sottratta alle braccia dell’uomo, la logistica correlata a questa attività (carico, scarico e asciugatura) riempe sempre di più la quotidianità degli utilizzatori di lavatrici, sottraendo ulteriore tempo alla vita familiare e allo svago. Uno studio condotto dalla Nielsen ha evidenziato come la stessa propensione a lavarsi di più, rispetto a quanto avveniva solo 30 anni fa comporta un ulteriore diminuzione del tempo libero giornaliero. L’abitudine della doccia quotidiana porta via tempo libero dai 30 minuti alle due ore settimanali.

Ecco un'altra delle contraddizioni della postmodernità.